Dai Barchi alla scoperta dei sentieri della Valmalenco

Per chi ama il trekking o le passeggiate IMPEGNATIVE

Passeggiate lunghe (1.30/2 h):
26/06/2021

San Giuseppe 1430m > Prati Pedrana 1.520m > Barchi 1.740m > Lago Palù 1.921m

  • Dislivello 490m
  • Distanza: 3.8km
  • Tempo di percorrenza: 1.20h
Dal piazzale di Prati Pedrana (punto di partenza degli impianti di risalita) il sentiero sale attraversando poco dopo il torrente Braciasco e intersecando più volte la carrabile che porta ai Barchi. In buona parte in comune con l'itinerario botanico, questa escursione è sicuramente tra le più frequentate e conosciute dell'intera valle grazie anche alla sua facile percorribilità; si sviluppa interamente entro boschi misti dì conifere. Interrotti soltanto da brevi radure o dai prati di maggengo. La presenza della ski area e di strutture aperte quasi tutto l'anno ne fanno un'escursione accessi-bile anche d'inverno.
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Carot 1.475m >Alpe Pirolina 1.787m
  • Dislivello 315m
  • Distanza: 2.3km
  • Tempo di percorrenza: 1.30h
Breve escursione che abbina un tratto di fondovalle del torrente Mallero alla risalita del versante destro, anche in questo caso ripido e boscato. Dalla carrozzabile per Chiareggio si oltrepassano i dossi montonati del Carot, su cui decorre anche la pista di fondo, per raggiungere il ponte sul torrente; si prosegue parallelamente all'alveo fino ai primi pascoli dell'alpe Senevedo, ormai colonizzati da giovani conifere. La segnaletica ci impone una brusca devia-zione a sinistra verso monte, dapprima entro un canale valanghivo con piante di lamponi e ontani, in seguito entro una fitta pecceta; raggiunto il terrazzo morfologico soprastante si perviene in breve al bivio con il sentiero 318 e da qui in circa 10 minuti alle baite dell'alpe Pirolina. Il rientro si può effettuare proseguendo per l'alpe Zocche e Chiareggio.
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Prati Pedrana 1.520m > Braciascia 1.600m > Alpe Entova 1.917m
  • Dislivello 397m
  • Distanza: 3.5 km
  • Tempo di percorrenza: 1.20 h
La visita al lago di Entova inferiore (così denominato per distinguerlo dal lago di Entova superiore, posto poco a valle dell'omonima forca) è un'ottima idea per una tranquilla passeggiata, alla portata di tutti, che apre scenari davvero suggestivi soprattutto nella stagione autunnale. Possiamo salire facilmente al lago per due vie.
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San Giuseppe 1.430m > Lagazzuolo 1.974m
  • Dislivello 590m
  • Distanza: 2.2km
  • Tempo di percorrenza: 1.30h
Dal bivio sulla carrabile per Chiareggio, alcune centinaia di metri dopo la chiesetta di San Giuseppe, si scende al ponticello sul Mallero; il versante seguente è costantemente ripido ed il sentiero lo supera senza eccessive difficoltà, quasi sempre protetto da una densa copertura di conifere. Solo in prossimità dell'alpe Lagazzuolo, la pendenza si attenua con alcune conche di pascoli ormai colonizzati dalla vegetazione. All'alpe una delle baite in disuso è stata di recente parzialmente ripristinata come rifugio (non gestito) da parte del locale gruppo Alpini (A.NA). Poche decine di metri a monte delle baite si incontra lo spettacolare laghetto, di escavazione glaciale. Il rientro potrà essere effettuato lungo i percorsi descritti in precedenza, oppure dirigendosi verso l'alpe Pirolina e Chiareggio (segnavia 318).
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Barchi 1700m > Albareda1.505m
  • Dislivello 195m
  • Distanza: 2km
  • Tempo di percorrenza: 1.20 h
Poco sopra gli appartamenti ai Barchi, dal Rifugio La Gusa, parte un sentiero in un bel bosco di conifere, poco praticato e molto panoramico, che passando da Piazzetto e Forcella, prosegue verso valle, sino a raggiungere Albareda, località quasi sospesa sopra rocce strapiombanti che cadono sul torrente Màllero. Oltre Albareda, si raggiungono alcune cave di serpentino, che vengono aggirate dal sentiero a monte.
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Barchi 1700m > Rifugio Motta 1.505m
  • Dislivello 540m
  • Distanza: 3,5km
  • Tempo di percorrenza: 2.20 h
Partendo dai Barchi si prosegue seguendo il sentiero che porta al lago Palù. Da li poi la salita continua su una pista sterrata che porta al rifugio Palù (m. 1947), prima di raggiungere il rifugio, però, troviamo una pista che si stacca sulla destra e passa ad ovest del lago: dobbiamo imboccarla e percorrerla interamente, nel suggestivo scenario della splendida pineta del Palù. La pista piega quindi a sinistra e passa a sud delle baite dell’alpe, poste in una bella conca di prati. Percorrendola, tagliamo una pista di sci e puntiamo alla ben visibile sella del passo di Campolungo. Troveremo, sulla destra, una deviazione, con un cartello che segnala il rifugio Motta (m. 2236), cui possiamo salire dopo un breve tratto caratterizzato dalla pendenza accentuata.