Dai Barchi alla scoperta dei sentieri della Valmalenco

Per chi ama il trekking o le passeggiate

La Valmalenco è ricca di sentieri e rifugi. Ci sono alternative per tutti: le famiglie con piccoli camminatori e per i più esperti che ambiscono a raggiungere traguardi importanti come il rifugio Marco Rosa a 3600 m, punto di partenza per la scalata al Bernina.
Le passeggiate più brevi (20/25 minuti):
Prati Pedrana 1.520m > Braciascia 1.600m > Osservatorio

  • Dislivello 80m
  • Distanza: 1km
  • Tempo di percorrenza: 0.20 h
Dal parcheggio a Prati Pedrana si può risalire alcuni tornanti procedendo lungo il sentiero che porta al lago Palù, al primo bivio che si incontra si tiene la sinistra e salendo ancora di poco ci si ritrova in zona Bracciascia. Un area verde e pianeggiante, ideale per una tranquilla passeggiata. Da qui si può raggiungere anche l’Osservatorio della Valmalenco, due palloni bianchi che si vedono in lontananza. Dotato della più moderna strumentazione l’Osservatorio offre la possibilità di visite guidate e di piacevoli e interessanti serate alla scoperta della volta celeste, che permettono attività di tipo didattico, turistico e scientifico.
_____________________
Barchi 1.700m > Paluetto 1.620m
  • Dislivello 80m
  • Distanza: 1km
  • Tempo di percorrenza: 0.35 h
_____________________
Barchi 1.700m > Barchetto 1.800m
  • Dislivello 100m
  • Distanza: 1.2km
  • Tempo di percorrenza: 0.30 h
​​​​​_____________________
Barchi 1.700m > Zocca 1.846m
  • Dislivello 146m
  • Distanza: 1.5 km
  • Tempo di percorrenza: 0.40 h
Per chi ha voglia di cimentarsi in una passeggiata immerso nella natura ma senza troppo faticare, intorno alle Baite ai Barchi ci sono dei comodi percorsi, di circa 20/40 minuti massimo che portano a dei maggesi: Ampia spianata dei prati del Paluetto (palüèt, m. 1622). I prati sono attraversati dalle pigre acque del torrente Bracciasco e sono raggiunti da una pista sterrata a destra. Immerso in una spendita pineta, il sentierino, superato un ruscello su un ponticello in legno, volge a sinistra (direzione nord), salendo in uno scenario fiabesco, raggiungendo il limite basso dei prati del Barchetto (m. 1800, barchèt, ma anche 'l barch), annunciati da un cartello che ci invita a tenere i cani al guinzaglio. Si tratta di un maggese, o “curada”, circondato da un muro a secco di cinta. Qui troviamo anche un cartello dell'Itinerario Botanico e nuovi cartelli escursionistici: seguendo la direzione per la Zocca (10 minuti) prendiamo a sinistra e ci portiamo alle baite alte del maggese.Lasciamo alle spalle una fresca fontanella e riprendiamo a salire su un sentiero (direzione est, poi sud-est), fino al vicino maggese della Zocca (zòca, m. 1844). 

Passeggiate più lunghe, ma non troppo impegnative (40/50 minuti):
Barchi 1.700m > Piazzetto 1.686m > Forcella 1.893m
  • Dislivello 200m
  • Distanza: 2km
  • Tempo di percorrenza: 0.50 h
Breve escursione che porta a conoscere due insediamenti antichi e poco noti, raggiungendo un punto da cui si gode di un ampio panorama. Al bivio, pochi metri prima del rifugio Barchi, si percorre la breve rotabile che taglia verso sud e termina poco oltre la linea della seggiovia; di seguito l'itinerario si sviluppa su un evidente sentiero entro una fitta pecceta e, dopo alcuni saliscendi, si affaccia sull'ampio solco della Vallascia, appena a monte delle baite di Piazzetto, contrada di origine antica, attualmente interessata da alcune ristrutturazioni. Una traccia recente, che tuttavia non consigliamo, consente di evitare la discesa fino alle baite e pertanto di non apprezzarne la vista. Il sentiero che porta a FolceIla risale per alcune decine di metri l’asse della valle prima di attraversare verso sud fino al maggengo attualmente in disuso. Il promontorio roccioso antistante costituisce uno splendido belvedere.
_____________________
Barchi 1.740m > San Giuseppe 1.430m
  • Dislivello 310m
  • Distanza: 3.8km
  • Tempo di percorrenza: 0.40h
Dagli Appartamenti ai Barchi scendendo lungo il sentiero asfaltato o lungo la pista si può arrivare fino al piccolo paesino si San Giuseppe, dove sono situati una piccola Chiesina e un supermercato per le provviste.

Passeggiate lunghe (1.30/2 h):
San Giuseppe 1.430m > Prati Pedrana 1.520m > Barchi 1.740m > Lago Palù 1.921m
  • Dislivello 490m
  • Distanza: 3.8km
  • Tempo di percorrenza: 1.20h
Dal piazzale di Prati Pedrana (punto di partenza degli impianti di risalita) il sentiero sale attraversando poco dopo il torrente Braciasco e intersecando più volte la carrabile che porta ai Barchi. In buona parte in comune con l'itinerario botanico, questa escursione è sicuramente tra le più frequentate e conosciute dell'intera valle grazie anche alla sua facile percorribilità; si sviluppa interamente entro boschi misti dì conifere. Interrotti soltanto da brevi radure o dai prati di maggengo. La presenza della ski area e di strutture aperte quasi tutto l'anno ne fanno un'escursione accessi-bile anche d'inverno.
_____________________
Carot 1.475m > Alpe Pirolina 1.787m
  • Dislivello 315m
  • Distanza: 2.3km
  • Tempo di percorrenza: 1.30h
Breve escursione che abbina un tratto di fondovalle del torrente Mallero alla risalita del versante destro, anche in questo caso ripido e boscato. Dalla carrozzabile per Chiareggio si oltrepassano i dossi montonati del Carot, su cui decorre anche la pista di fondo, per raggiungere il ponte sul torrente; si prosegue parallelamente all'alveo fino ai primi pascoli dell'alpe Senevedo, ormai colonizzati da giovani conifere. La segnaletica ci impone una brusca devia-zione a sinistra verso monte, dapprima entro un canale valanghivo con piante di lamponi e ontani, in seguito entro una fitta pecceta; raggiunto il terrazzo morfologico soprastante si perviene in breve al bivio con il sentiero 318 e da qui in circa 10 minuti alle baite dell'alpe Pirolina. Il rientro si può effettuare proseguendo per l'alpe Zocche e Chiareggio.
_____________________
Prati Pedrana 1.520m > Braciascia 1.600m > Alpe Entova 1.917m
  • Dislivello 397m
  • Distanza: 3.5 km
  • Tempo di percorrenza: 1.20 h
La visita al lago di Entova inferiore (così denominato per distinguerlo dal lago di Entova superiore, posto poco a valle dell'omonima forca) è un'ottima idea per una tranquilla passeggiata, alla portata di tutti, che apre scenari davvero suggestivi soprattutto nella stagione autunnale. Possiamo salire facilmente al lago per due vie.
_____________________
San Giuseppe 1.430m > Lagazzuolo 1.974m
  • Dislivello 590m
  • Distanza: 2.2km
  • Tempo di percorrenza: 1.30h
Dal bivio sulla carrabile per Chiareggio, alcune centinaia di metri dopo la chiesetta di San Giuseppe, si scende al ponticello sul Mallero; il versante seguente è costantemente ripido ed il sentiero lo supera senza eccessive difficoltà, quasi sempre protetto da una densa copertura di conifere. Solo in prossimità dell'alpe Lagazzuolo, la pendenza si attenua con alcune conche di pascoli ormai colonizzati dalla vegetazione. All'alpe una delle baite in disuso è stata di recente parzialmente ripristinata come rifugio (non gestito) da parte del locale gruppo Alpini (A.NA). Poche decine di metri a monte delle baite si incontra lo spettacolare laghetto, di escavazione glaciale. Il rientro potrà essere effettuato lungo i percorsi descritti in precedenza, oppure dirigendosi verso l'alpe Pirolina e Chiareggio (segnavia 318).
_____________________
Barchi 1700m > Albareda1.505m
  • Dislivello 195m
  • Distanza: 2km
  • Tempo di percorrenza: 1.20 h
Poco sopra gli appartamenti ai Barchi, dal Rifugio La Gusa, parte un sentiero in un bel bosco di conifere, poco praticato e molto panoramico, che passando da Piazzetto e Forcella, prosegue verso valle, sino a raggiungere Albareda, località quasi sospesa sopra rocce strapiombanti che cadono sul torrente Màllero. Oltre Albareda, si raggiungono alcune cave di serpentino, che vengono aggirate dal sentiero a monte.
_____________________
Barchi 1700m > Rifugio Motta 1.505m
  • Dislivello 540m
  • Distanza: 3,5km
  • Tempo di percorrenza: 2.20 h
Partendo dai Barchi si prosegue seguendo il sentiero che porta al lago Palù. Da li poi la salita continua su una pista sterrata che porta al rifugio Palù (m. 1947), prima di raggiungere il rifugio, però, troviamo una pista che si stacca sulla destra e passa ad ovest del lago: dobbiamo imboccarla e percorrerla interamente, nel suggestivo scenario della splendida pineta del Palù. La pista piega quindi a sinistra e passa a sud delle baite dell’alpe, poste in una bella conca di prati. Percorrendola, tagliamo una pista di sci e puntiamo alla ben visibile sella del passo di Campolungo. Troveremo, sulla destra, una deviazione, con un cartello che segnala il rifugio Motta (m. 2236), cui possiamo salire dopo un breve tratto caratterizzato dalla pendenza accentuata. Il rifugio è posto sul balcone roccioso che si affaccia sulla bassa Valmalenco.