Trekking in Valmalenco

Consigli e percorsi per passeggiate in alta quota

Verde, tranquilla, autentica. Se sei alla ricerca di una vacanza estiva e vuoi immergerti nella Natura delle Alpi Lombarde, la Valmalenco è il luogo che stai cercando. Qui puoi scoprire l’energia della montagna, farti coccolare dalla brezza alpina, sorprenderti davanti agli animali che sbucano dal bosco e restare a bocca aperta quando i panorami inattesi si aprono davanti a te in vetta. Ecco alcuni dei percorsi che puoi trovare nella nostra valle, ma per scoprirli davvero tutti c’è solo una cosa che puoi fare: venirci a trovare!

Lago Palù

Il lago Palù è una tappa quasi obbligata per chi sceglie di trascorrere le sue vacanze estive in Valmalenco. Lo puoi raggiungere a piedi sia da San Giuseppe che dal parcheggio degli impianti di risalita o dai Barchi.

Il percorso che parte da San Giuseppe è il più lungo – circa un’ora e mezza, mentre dai Barchi si raggiunge il Lago Palù con una passeggiata di 30/45 minuti adatta anche ai bambini.

Una volta arrivato in cima, puoi scegliere di proseguire per circa 10 minuti e raggiungere il Rifugio Lago Palù dove fermarti per una cena a base di piatti tipici valtellinesi, oppure procedere e trasformare la tua passeggiata in una vera escursione in alta quota che ti porterà fino al Sasso Nero, dove potrai ammirare la vetta del Bernina, oppure al Rifugio Motta, a 2236 metri.

San Giuseppe 1.430m > Prati Pedrana 1.520m > Barchi 1.740m > Lago Palù 1.921m

Dislivello 490m

Distanza: 3.8km

Tempo di percorrenza: 1.20h

 

Dal piazzale di Prati Pedrana, il punto di partenza degli impianti di risalita, il sentiero per il Lago Palù sale attraversando poco dopo il torrente Braciasco e intersecando più volte la carrabile che porta ai Barchi. In buona parte in comune con l'itinerario botanico, questa escursione è sicuramente tra le più frequentate e conosciute dell'intera valle grazie anche alla sua facile percorribilità. Si sviluppa interamente entro boschi misti di conifere, interrotti soltanto da brevi radure o dai prati di maggengo, e la presenza della ski area ne fa un'escursione accessibile anche d'inverno.

Barchi 1700m > Rifugio Motta 1.505m

Dislivello 540m

Distanza: 3,5km

Tempo di percorrenza: 2.20 h

Per raggiungere il Rifugio Motta partendo dai Barchi è necessario imboccare il sentiero che porta al Lago Palù. Raggiunto il lago, la salita continua su una pista sterrata che porta al rifugio Palù (m. 1947) ma, prima di raggiungere il rifugio, dobbiamo imboccare una pista che si stacca sulla destra e passa ad ovest del lago nel suggestivo scenario della pineta del Palù. La pista piega quindi a sinistra e passa a sud delle baite dell’alpe, poste in una bella conca di prati. Percorrendola, tagliamo una pista di sci e puntiamo alla ben visibile sella del passo di Campolungo. Qui, sulla destra, troveremo una deviazione con un cartello che segnala il rifugio Motta (m. 2236), cui possiamo salire dopo un breve tratto caratterizzato dalla pendenza accentuata. Il rifugio è posto sul balcone roccioso che si affaccia sulla bassa Valmalenco.

I maggesi

Sempre partendo dai Rifugi Ai Barchi è possibile andare alla scoperta dei maggesi, verdi prati caratterizzati da torrenti, ponti in legno e recinti in pietra, perfetti per una passeggiata di 20/40 minuti con tutta la famiglia. Questi prati, volutamente mantenuti al naturale, sono la meta perfetta per un pic-nic in compagnia e per un pomeriggio all’insegna del relax.

Barchi 1.700m > Paluetto 1.620m

Dislivello 80m

Distanza: 1km

Tempo di percorrenza: 0.35 h

Barchi 1.700m > Barchetto 1.800m

Dislivello 100m

Distanza: 1.2km

Tempo di percorrenza: 0.30 h

Barchi 1.700m > Zocca 1.846m

Dislivello 146m

Distanza: 1.5 km

Tempo di percorrenza: 0.40 h

 

Arrivando dai Barchi, i maggesi iniziano con l’ampia spianata dei prati del Paluetto (palüèt, m. 1622). I prati sono attraversati dalle pigre acque del torrente Bracciasco e sono raggiunti da una pista sterrata a destra. Il sentierino, immerso in una spendita pineta, supera un ruscello su un ponticello in legno e volge a sinistra in direzione nord. Da qui, salendo in uno scenario fiabesco, raggiunge il limite basso dei prati del Barchetto (m. 1800, barchèt, ma anche 'l barch).

Il Barchetto è un maggese, o “curada”, circondato da un muro a secco di cinta, dove troviamo il cartello dell'Itinerario Botanico e nuovi cartelli escursionistici. Seguendo la direzione per la Zocca, proseguiamo a sinistra e ci portiamo alle baite alte del maggese, superiamo una fresca fontanella e saliamo su un sentiero in direzione est, poi sud-est, fino al vicino maggese della Zocca (zòca, m. 1844).

L’osservatorio

In Valmalenco si trova un osservatorio astronomico dotato di moderne strumentazioni che permettono di ammirare il cielo e scoprirne i segreti. Nei mesi estivi l’osservatorio organizza visite guidate per grandi e piccini con attività didattiche, turistiche e scientifiche. Lo si raggiunge in circa 10 minuti a piedi partendo dal parcheggio posto vicino agli impianti di risalita e passando per l’area del Braciascia.

Prati Pedrana 1.520m > Braciascia 1.600m > Osservatorio

Dislivello 80m

Distanza: 1km

Tempo di percorrenza: 0.20 h

Dal parcheggio a Prati Pedrana si salgono alcuni tornanti procedendo lungo il sentiero che porta al Lago Palù. Al primo bivio che si incontra si tiene la sinistra e salendo ancora di poco ci si ritrova in zona Bracciascia, un’area verde e pianeggiante, ideale per una tranquilla passeggiata. Da qui già si vede l’Osservatorio della Valmalenco in lontananza composto due grandi palloni bianchi.

I borghi

Sparsi nella vallata ci sono diversi borghi antichi che tornano in vita nei mesi estivi. Li si possono raggiungere con brevi passeggiate che dal Rifugio Ai Barchi si snodano verso San Giuseppe o la Forcella. Da qui si puoi poi partire per percorsi più strutturati: in un’ora e mezza da San Giuseppe si può raggiungere Lagazzuolo, mentre dalla Forcella si procede in direzione Albareda.

Barchi 1.700m > Piazzetto 1.686m > Forcella 1.893m

Dislivello 200m

Distanza: 2km

Tempo di percorrenza: 0.50 h

 

Breve escursione che porta a conoscere due insediamenti antichi e poco noti, raggiungendo un punto da cui si gode di un ampio panorama. Al bivio, pochi metri prima del rifugio Barchi, si percorre la breve rotabile che taglia verso sud e termina poco oltre la linea della seggiovia; di seguito l'itinerario si sviluppa su un evidente sentiero entro una fitta pecceta e, dopo alcuni saliscendi, si affaccia sull'ampio solco della Vallascia, appena a monte delle baite di Piazzetto, contrada di origine antica, attualmente interessata da alcune ristrutturazioni. Una traccia recente, che tuttavia non consigliamo, consente di evitare la discesa fino alle baite e pertanto di non apprezzarne la vista. Il sentiero che porta a ForceIla risale per alcune decine di metri l’asse della valle prima di attraversare verso sud fino al maggengo attualmente in disuso. Il promontorio roccioso antistante costituisce uno splendido belvedere.

Barchi 1.740m > San Giuseppe 1.430m

Dislivello 310m

Distanza: 3.8km

Tempo di percorrenza: 0.40h

Dagli Appartamenti ai Barchi scendendo lungo il sentiero asfaltato o lungo la pista si può arrivare fino al piccolo paesino di San Giuseppe, dove sono situati una piccola Chiesina e un supermercato per le provviste.

San Giuseppe 1.430m > Lagazzuolo 1.974m

Dislivello 590m

Distanza: 2.2km

Tempo di percorrenza: 1.30h

 

Dal bivio sulla carrabile per Chiareggio, alcune centinaia di metri dopo la chiesetta di San Giuseppe, si scende al ponticello sul Mallero; il versante seguente è costantemente ripido ed il sentiero lo supera senza eccessive difficoltà, quasi sempre protetto da una densa copertura di conifere. Solo in prossimità dell'alpe Lagazzuolo, la pendenza si attenua con alcune conche di pascoli ormai colonizzati dalla vegetazione. All'alpe una delle baite in disuso è stata di recente parzialmente ripristinata come rifugio non gestito da parte del locale gruppo Alpini (A.N.A.). Poche decine di metri a monte delle baite si incontra lo spettacolare laghetto, di escavazione glaciale. Il rientro potrà essere effettuato lungo i percorsi appena descritti, oppure dirigendosi verso l'alpe Pirolina e Chiareggio (segnavia 318).

Barchi 1700m > Albareda1.505m

Dislivello 195m

Distanza: 2km

Tempo di percorrenza: 1.20 h

Poco sopra gli appartamenti ai Barchi, dal Rifugio La Gusa, parte un sentiero in un bel bosco di conifere, poco praticato e molto panoramico, che passando da Piazzetto e Forcella, prosegue verso valle, sino a raggiungere Albareda, località quasi sospesa sopra rocce strapiombanti che cadono sul torrente Màllero. Oltre Albareda, si raggiungono alcune cave di serpentino, che vengono aggirate dal sentiero a monte.

Percorso Glaciologico

Partendo dal parcheggio delle dighe di Campo Moro è possibile incamminarsi alla volta del Ghiacciaio Fellaria, considerato da molti l’Islanda Italiana. Il percorso è impegnativo e può durare dalle 3 alle 4 ore, ma la vista all’arrivo ripaga di tutta la fatica: blocchi di ghiaccio che si sciolgono nel lago, stambecchi che si rifocillano sulle rive e una vista mozzafiato su tutta la vallata.

Alpe Pirolina e Alpe Entova

In Valmalenco è possibile raggiungere anche le baite dell’Alpe Pirolina e il lago di Entova inferiore, ma non lasciarti intimorire dai nomi altisonanti. Entrambe queste escursioni sono di media difficoltà e le puoi concludere in meno di due ore anche con un passo lento, per poi trascorre una giornata immerso nel suono della Natura, riconnettendoti con essa.

Carot 1.475m > Alpe Pirolina 1.787m

Dislivello 315m

Distanza: 2.3km

Tempo di percorrenza: 1.30h

Breve escursione che abbina un tratto di fondovalle del torrente Mallero alla risalita del versante destro, anche in questo caso ripido e boscato. Dalla carrozzabile per Chiareggio si oltrepassano i dossi montonati del Carot, su cui decorre anche la pista di fondo, per raggiungere il ponte sul torrente e si prosegue parallelamente all'alveo fino ai primi pascoli dell'alpe Senevedo, ormai colonizzati da giovani conifere. La segnaletica ci impone una brusca deviazione a sinistra verso monte, dapprima entro un canale valanghivo con piante di lamponi e ontani, e poi entro una fitta pecceta. Raggiunto il terrazzo morfologico soprastante si perviene in breve al bivio con il sentiero 318 e da qui in circa 10 minuti alle baite dell'alpe Pirolina. Il rientro si può effettuare proseguendo per l'alpe Zocche e Chiareggio.

Prati Pedrana 1.520m > Braciascia 1.600m > Alpe Entova 1.917m

Dislivello 397m

Distanza: 3.5 km

Tempo di percorrenza: 1.20 h

La visita al lago di Entova inferiore, così denominato per distinguerlo dal lago di Entova superiore, posto poco a valle dell'omonima forca, è un'ottima idea per una tranquilla passeggiata, alla portata di tutti, che apre scenari davvero suggestivi soprattutto nella stagione autunnale.